Pruriti vaginali: cause, definizione e consigli pratici

I pruriti vaginali (spesso anche identificati come irritazione vaginale) sono disturbi ad eziologia multipla, ovvero riconducibili a cause di diversa origine. Tipici sintomi di infezioni vaginali e di molte malattie sessualmente trasmesse, diventano più intensi durante la notte o quando l'area viene "disturbata" da rapporti sessuali o durante la minzione.
I pruriti vaginali si manifestano con un senso di irritazione alla vulva (genitali esterni) e alla vagina.

 

Pruriti vaginali: consigli

In presenza di pruriti vaginali è sempre preferibile consultare il proprio medico per accertarne le possibili cause. È comunque preferibile:

  • evitare biancheria intima sintetica o colorata e indumenti attillati che non consentono la corretta traspirazione della zona vulvare;
  • utilizzare i salvaslip solamente durante il periodo del ciclo mestruale;
  • al mare, o in piscina, cambiare appena possibile il costume bagnato. Infatti, l'ambiente caldo umido che si viene a creare potrebbe facilitare la proliferazione di microrganismi che alterano l'ecosistema vaginale;
  • non utilizzare prodotti aggressivi o disinfettanti contenenti profumi o addittivi;
  • usare lavande vaginali solo su indicazione del ginecologo;
  • utilizzare il preservativo durante i rapporti;
  • eseguire un'igiene intima con direzione vulva-retto;
  • seguire una dieta che favorisca l'equilibrio intestinale.

 Guarda la playlist dei video dedicati ai pruriti vaginali:

  1. Le cause e le tipologie
  2. I consigli per combatterlo
  3. I risultati degli studi clinici pubblicati su riviste internazionali che hanno dimostrato l'efficacia degli slip DermaSilk INTIMO nel ridurre i pruriti vaginali.
  4. I risultati dell'indagine "Migliorate o Rimborsate" svolta con la collaborazione di 100 donne cha hanno provato gli slip DermaSilk e hanno monitorato l'evoluzione del prurito e di altri sintomi dopo 2,3,7,14,30 giorni di utilizzo.

DermaSilk e i pruriti vaginali

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PRURITI VAGINALI: quali sono le possibili cause dell'irritazione vaginale?

I pruriti vaginali generalmente sono riconducibili a

  • cause di origine infettiva (tra queste rientrano le candidosi vulvovaginali che colpiscono circa il 75% delle donne almeno una volta nel corso della vita)
  • di origine non infettiva (tra queste rientrano problematiche come la psoriasi, il lichen scleroso vulvare, o l'eczema, ecc...).

Quando la causa non rientra né nella prima, né nella seconda categoria, si parla di prurito vaginale sine materia o prurito vaginale idiomatico.

PRURITI VAGINALI: acuti, cronici e ricorrenti

A seconda che i pruriti intimi vaginali si manifestino sottoforma di rapidi e brevi attacchi, siano persistenti e duraturi o si manifestino subito dopo essersi interrotti si parla, nell'ordine, di pruriti vaginali: acuti, cronici o ricorrenti.

VULVOVAGINITI DI NATURA INFETTIVA e VULVOVAGINITI DI NATURA NON INFETTIVA

pruriti vaginaliQuando i pruriti vaginali e l'irritazione vaginale si accompagnano ad altri sintomi come bruciore, perdite vaginali (dette a ricotta) e dolore durante l'atto sessuale potrebbe essere presente una vulvovaginite micotica o batterica.

Le vulvovaginiti di natura infettiva di origine micotica nella maggior parte dei casi sono causate dalla Candida Albicans, il cui attacco si verifica quando l'equilibrio dell'ecosistema vaginale viene alterato o si ha una modificazione del pH della vagina. Questo tipo di alterazioni si verifica o in seguito a fattori ormonali non modificabili, o come reazione a terapie antibiotiche, oppure in caso di difese immunitarie ridotte o di stress.

I fattori che possono predisporre a questo genere di problematiche sono fattori immunitari, diabete o sindrome metabolica, fattori endocrini, errori alimentari (uso elevato di zuccheri semplici e lieviti) oppure uso di biancheria intima che non consente un'adeguata traspirazione (sintetica), uso inappropriato di salvaslip, pantaloni attilati o collant.

Le vulvovaginiti di natura infettiva di origine batterica possono essere causate da diversi agenti batterici (tra questi la Chlamydia Thrachomatis e la Neisseria Gonorrhoeae).
I fattori che possono favorire questo tipo di vulvovaginiti sono una scorretta igiene intima, uso di diaframmi intrauterini, diabete, attività sessuale non protetta con più partner o deficit immunitari.

I pruriti vaginali possono anche rappresentare un sintomo di vulvovaginiti di natura non infettiva. In presenza di questo tipo di vulvovaginiti possono accompagnarsi ad altri sintomi come sensazione di bruciore, dolore, secrezioni vaginali e edema.

I fattori che possono favorire l'insorgenza di queste vulvovaginiti sono: cattive abitudini igeniche, rapporti con scarsa lubrificazione (in questi casi la formazione di microabrasioni può favorire la penetrazione e l'attacco di agenti esterni), biancheria intima sintetica e indumenti attillati che non favoriscono la traspirazione dell'area vulvare.

 

 

 

 

Le informazioni presenti in questo sito non possono in alcun modo sostituirsi alla diagnosi, alla cura e al trattamento da parte del medico.