Piumoni antiacaro

Esistono diverse tipologie di allergie – alimentari, cutanee, da farmaci, respiratorie, etc, che pur essendo molto differenti tra loro si basano su un meccanismo comune: il sistema immunitario dell’allergico non riconosce più come innocue per l’organismo alcune sostanze (ad es. pollini, peli di animali, acari della polvere, alimenti, sostanze chimiche, ecc.), e per questo manifesta una reazione allergica quando viene a contatto con esse.

In Occidente il 25% della popolazione soffre di una patologia allergica. In particolare, si registra un aumento delle patologie respiratorie di natura allergica: la stima delle persone che soffrono di rinite allergica è di circa 500 milioni di persone nel mondo.

Il piumino antiacaro

L’allergia respiratoria comporta l’infiammazione di naso e bronchi dovuta ad un allergene che viene respirato o inalato. Tra le cause principali di allergia respiratoria rientrano gli acari della polvere (altri esempi di allergeni respiratori sono i pollini, i peli di cane e gatto, sostanze chimiche inalate in ambienti di lavoro…). Chi soffre di allergia all’acaro della polvere conosce bene l’importanza della gestione del letto, e della scelta di biancheria da letto adeguata, tra cui quella di copripiumini antiacaro. Spesso si leggono degli articoli che promuovono trapunte e piumini anallergici antiacaro, ma come abbiamo già ribadito in altri articoli del nostro blog, l’unica soluzione sostenuta e condivisa dalla comunità scientifica è quella di rivestire il letto con coperture antiacaro certificate: sono queste ultime infatti, che aiutano a ridurre i sintomi di asma e rinite quali starnuti, lacrimazione, tosse notturna, dovuti all’allergia. Di fatto, la scelta di validi coprimaterasso, copricuscino e copripiumone antiacaro è alla base della corretta gestione dell’allergia. Pertanto, ciascuno può scegliere il piumino che preferisce e che trova maggiormente confortevole, purchè lo rivesta con un copripiumone antiacaro di qualità. Può essere intelligente utilizzare un piumone sintetico in quanto il lavaggio e l’asciugatura sono più semplici e veloci, rispetto ad uno imbottito di piume; altro vantaggio è quello di evitare il rischio di dormire sotto un piumino che perde piume.

Gli acari della polvere: cosa sono, dove vivono e si riproducono, come provocano l’allergia

Gli acari della polvere sono insetti invisibili ad occhio nudo (misurano un quarto di mm) appartenenti alla famiglia degli artropodi, la stessa di ragni e scorpioni. Esistono diverse tipologie di acari: quella comunemente associata all'asma è conosciuta come la specie degli "acari della polvere di casa", poiché trovano il loro habitat ideale proprio nell'ambiente domestico; in particolare oltre il 94% degli allergeni dell’acaro risiede nei letti, dove ci sono le condizioni necessarie per vivere e riprodursi:

  • Buio: gli acari vengono uccisi dalla luce.
  • Condizioni ottimali di temperatura intorno ai 20°C e di umidità relativa tra il 60 e l’80%.
  • Nutrimento: gli Acari Dermatophagoides, letteralmente “mangiatori di pelle”, si nutrono della forfora e dei residui cutanei che il corpo rilascia durante la notte.

Gli acari si trovano in tutte le case, anche le più pulite. Pur essendo innocui per l’essere umano, le particelle fecali che producono sono la causa dell’allergia e per questo vengono definite allergeni. Queste particelle non si disperdono nell’aria ma, sollevandosi a seguito di ogni nostro movimento nel letto, raggiungono le vie respiratorie e la cute scatenando l’allergia nei soggetti sensibili. Per questo è essenziale rivestire il letto completamente, utilizzando, coprimaterasso, copricuscino e copripiumone antiacaro.

Cosa fare del vecchio piumino

Se sei arrivato a questo punto dell’articolo, e sei allergico, probabilmente ti starai chiedendo se il tuo piumone o la tua trapunta sono antiacaro. Innanzitutto devi sapere che la trapunta antiacaro non esiste. Spesso viene definita antiacaro della biancheria da letto il cui tessuto è stato trattato con sostanze chimiche acaricide. Il motivo per cui non sono efficaci è duplice: da un lato perché la sostanza acaricida si trova esclusivamente sulla superficie e non all’interno di trapunta / piumone dove invece si annidano gli acari della polvere, dall’altro lato perché queste sostanze chimiche agiscono a rilascio e, quindi, è stato dimostrato che nel tempo possono causare irritazioni cutanee e / o respiratorie.

Non è necessario eliminare il tuo piumino attuale, bensì è necessario rivestirlo con il copripiumone antiacaro.

I vantaggi del copripiumone antiacaro

I vantaggi derivanti dall’utilizzo di coprimaterasso, copricuscino e copripiumone antiacaro sono molteplici. Gli studi, infatti, dimostrano che rivestire completamente materassi, cuscini e piumoni con coperture antiacaro riduce da 100 a 1000 volte l’esposizione agli allergeni con benefici obiettivi e misurabili:

  • Riduzione dei sintomi allergici e regressione della malattia.
  • Minor uso di farmaci e riduzione delle visite mediche.
  • Il riposo notturno migliora: sia dell’allergico, sia di chi gli sta vicino.
  • La qualità di vita migliora.
  • Diminuzione delle assenze scolastiche e lavorative.

Oltre ai benefici per la salute e per il benessere dell’allergico, ci sono anche degli altri vantaggi che meritano di essere evidenziati:

  • Il lavaggio e la manutenzione sono semplici: poter lavare il copripiumone, anziché la trapunta, è molto più facile e veloce.
  • Il letto è più pulito.
  • Praticità d’uso: il copripiumone antiacaro si mette e toglie con molta praticità, pertanto può essere utilizzato anche nel caso di pernottamenti fuori casa, in occasione di vacanze in seconde case o soggiorni da amici.

Come scegliere il copripiumone antiacaro

Rivestire solo il piumone non è sufficiente per contrastare i sintomi dell’allergia all’acaro della polvere. E’ necessario rivestire l’intero letto (materasso, cuscino e piumone).

L’offerta di coperture antiacaro è molto varia sul mercato, ma non tutte le coperture sono uguali, e soprattutto non tutte sono efficaci. Ci sono dei requisiti fondamentali che rendono una copertura antiacaro valida, e cercheremo di sintetizzarli di seguito:

  • Tessuto a trama fitta per garantire l’efficacia di barriera antiacaro. La porosità del tessuto è di fondamentale importanza; gli allergeni che provocano l’allergia misurano appena 10-30 micron, pertanto un tessuto antiacaro per essere efficace deve avere una trama sufficientemente fitta per bloccarli.
  • Traspirabilità elevata per garantire un’ottima qualità del riposo.
  • Avvolgere e sigillare completamente il piumone, il materasso ed il cuscino: pertanto la chiusura con la zip è l’ideale per garantire la profilassi antiacaro.
  • Lavabili in lavatrice a 60°, perché gli acari muoiono a temperature superiori ai 55°. Il lavaggio a secco non elimina gli allergeni.
  • Certificazione. Un requisito basilare è la classificazione come Dispositivo Medico (DM) – CE registrato presso il Ministero della Salute e conforme al Regolamento (UE) 2017/745 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 Aprile 2017. Se il copripiumone antiacaro ha questa certificazione è detraibile.

Infine, le testimonianze e le recensioni di utilizzatori soddisfatti delle proprie coperture antiacaro confermano la credibilità e qualità di un prodotto al momento dell’acquisto.

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Le buone abitudini per contrastare gli acari della polvere

Ridurre l’esposizione agli allergeni dell’acaro è la strategia più intelligente ed efficace per favorire la regressione dei sintomi allergici. Pertanto, fin da subito, si devono rivestire materasso, cuscino e piumone con coperture antiacaro certificate a trama molto fitta.

Ci sono altre azioni utili e complementari per difendersi dall’acaro:

Evitare tappeti e moquette nella stanza dell'allergico.

Prediligere una stanza da letto facile da pulire: senza tendaggi pesanti, con coperte in microfibra lavabili frequentemente, con indumenti riposti nell’armadio.

Utilizzare un panno umido e un aspirapolvere con tecnologia ciclonica dotato di filtro HEPA.

Pulire regolarmente i filtri del climatizzatore e sostituirli spesso.

Aprire le finestre per aerare i locali, anche se il tempo è brutto e piovoso. Serve per mantenere l’umidità relativa sotto il 50%. E’ bene farlo in tutta la casa, senza dubbio nella stanza dell’allergico.

Non fumare in casa.

Lavare settimanalmente le lenzuola a temperature superiore ai 55°C.