Dermatite allergica da contatto

All'ultimo congresso SIDAPA (Società Italiana di Dermatologia Allergologica Professionale e Ambientale, 7-9 novembre 2013) è emerso che  l''eczema occupazionale' nel quadro delle dermatosi legate all'attività lavorativa rappresenta in Italia il 29% delle patologie denunciate. Colpisce in particolar modo le donne e i lavoratori nei settori 'umidi' come cuochi e parrucchieri. Provoca talmente disagio che l'8% dei pazienti affetti da eczema occupazionale cambia lavoro (con punte del 18% fra i parrucchieri). "La prevalenza generale della dermatite da contatto (irritativa e allergica) nella popolazione generale - ha spiegato l'esperto - supera il 5%. Entrambe le problematiche colpiscono soprattutto le donne e risultano legate a specifici ambiti lavorativi: mansioni di pulizia, lavorazione ed esposizione professionale ai metalli, agenti chimici, uso di prodotti per acconciature, comparto tessile ed edile, autoriparatori meccanici e addetti alle lavorazioni agricole. La dermatite da contatto irritativa è la forma più comune e si sviluppa quando una sostanza irritante danneggia la pelle causando prurito, desquamazione, eritema ed arrossamento cutaneo. Frequenti anche le irritazioni nei soggetti predisposti e con pelli sensibili a detergenti, detersivi e prodotti cosmetici. La dermatite da contatto allergica si verifica in persone che sono allergiche a uno o più ingredienti di un prodotto specifico e quando il sistema immunitario del corpo reagisce contro la sostanza che ritiene estranea e dannosa. Le sostanze che possono causare la dermatite allergica sono il nichel, cobalto, il cromo, alcuni componenti della gomma, alcuni antibatterici, la formaldeide e altri ancora". Per individuare la sostanza causa della dermatite sono sufficienti dei test allergologici oppure dei 'Patch test' che includano i più frequenti agenti sensibilizzanti come: metalli, coloranti, tinture per capelli, conservanti, profumi, gomme.


 APPROFONDIMENTO:
La dermatite allergica da contatto è anche conosciuta come DAC. In apparenza può sembrare una problematica che interessa solo la sfera professionale, in realtà la dermatite allergica da contatto è un disagio diffuso anche in ambito extra professionale.
Colpisce specialmente le mani, perché entrano a contatto quotidianamente con moltissime sostanze, ma sono frequenti anche i disagi ai piedi e ad altre parti del corpo.


La dermatite allergica da contatto è una reazione immunologica specifica nei confronti di un allergene (aptene), che penetra la barriera dermo-epidermica. La reazione si manifesta dopo circa 48/72 ore dall'esposizione all'allergene.

I sintomi della dermatite allergica da contatto.
Uno dei principali sintomi della dermatite allergica da contatto è il prurito. Nella fase acuta sono presenti anche arrossamento (eritema), rigonfiamento cutaneo localizzato (edema), formazione di vescicole.
La fase cronica, dovuta a ripetuti contatti con la sostanza allergizzante, è caratterizzata da desquamazione e talvolta fissurazioni.
Inizialmente le lesioni cutanee sono limitate all'area di contatto con l'aptene specifico, se non si provvede però ad interrompere il contatto le lesioni possono estendersi.

Cause della dermatite allergica da contatto.
Nichel, cromo, cobalto, coloranti per tessuti, farmaci topici, sostanze contenute nella gomma, resine, perfino profumi e cosmetici; sono questi i principali apteni che causano la dermatite allergica da contatto.
Si tratta di sostanze chimiche in grado di penetrare nell'epidermide, specialmente se la barriera cutanea è già alterata da altri fattori.

Soluzioni per la dermatite allergica da contatto.
Per individuare gli apteni responsabili della reazione allergica è necessario effettuare un patch test.
In presenza di dermatite allergica da contatto è fondamentale evitare quindi il contatto con gli allergeni responsabili.

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