Allergia Ambrosia

L’Ambrosia rappresenta un fattore di rischio potenziale molto elevato per i soggetti affetti da disturbi di natura allergica a causa della produzione molto abbondante di polline: infatti ogni pianta può arrivare a produrre 2,5 miliardi di granuli di polline in una sola giornata.
Nei soggetti sensibilizzati si manifesta con congiuntivite, raffreddore allergico e spesso anche asma bronchiale, dato che il polline ha dimensioni relativamente piccole e penetra facilmente nelle vie respiratorie. Il periodo di maggiore intensità dei sintomi va da metà agosto ai primi di ottobre (verifica la situazione nella tua regione sul Bollettino Pollinico).

Allergia Ambrosia: come difendersi in casa

  • Nelle ore diurne è preferibile tenere chiuse le finestre, privilegiando le ore notturne per l'apertura delle stesse e sarebbe buona norma munirsi di un purificatore d’aria con filtro HEPA in grado di bloccare anche il polline.

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  • Pulire accuratamente gli ambiente con un panno umido ed un aspirapolvere dotato di filtro HEPA.
  • Pulire e sostituire spesso i filtri anti-polline negli impianti di condizionamento.
  • Arredare le stanze con tendaggi e tappeti in tessuti lavabili frequentemente.

Allergia Ambrosia: come difendersi all’aperto

  • Nel periodo di fioritura della pianta, cercare di non soggiornare all’aperto specialmente nelle giornate con sole e clima secco; ma attenzione anche alle ore successive alla pioggia in quanto il polline viene frantumato dall’acqua in una moltitudine di particelle che mantengono comunque il loro potere allergizzante.
  • In auto viaggiate con i finestrini chiusi ed eseguite periodiche manutenzioni del filtro anti-polline.
  • Praticate sport preferibilmente in luoghi chiusi come palestre o piscine coperte.
  • Dopo l’attività all’aperto, cambiare i vestiti e farsi una doccia per rimuovere il polline dalla pelle e dai capelli.

Allergia Ambrosia: generalità e caratteristiche della pianta

Allergia AmbrosiaL’Ambrosia (appartenente alla famiglia delle Asteracee o Composite) è un’erba di origine nordamericana giunta in Europa probabilmente come contaminante di sementi. Si trova a suo agio in qualsiasi ambiente arido e soleggiato: dal mese di Maggio si sviluppa soprattutto lungo i bordi stradali, nelle aree incolte, sulle massicciate ferroviarie, nai cantieri, ma può essere presente anche nei giardini pubblici ed infestare i campi coltivati. Conosciuta fin dal 1940, si è rapidamente diffusa dagli anni ’90 diventando causa di allergia in un’elevata percentuale della popolazione. Per esempio in Lombardia è stato rilevato un tasso medio di sensibilizzazione dell’8-10% contro una media nazionale del 3,5%.

Allergia Ambrosia: gli alimenti a cui stare attenti

Come accade per altri pollini, esiste una reattività crociata tra l’ambrosia e alcuni alimenti vegetali come banana, anguria, melone, camomilla, zucca e sedano. Infatti alcuni soggetti allergici all’Ambrosia, assumendo tali alimenti, potrebbero manifestare sintomi di prurito e gonfiore alla bocca fino a reazioni più gravi come difficoltà ad inghiottire e senso di soffocamento.