Allergia all'acaro: i rimedi

La prima regola in presenza di allergia agli acari, è:
rivestire materasso e cuscino con coprimaterassi e copricuscini sigillati da cerniera.

Questa è la regola d'oro della profilassi ambientale e dovrebbe avere la massima priorità: seguire le altre regole tralasciando questa, infatti, vanifica l'efficacia di qualsiasi intervento. Infatti, benchè siano comunemente chiamati "acari della polvere" gli acari vivono nei letti, dove si trova oltre il 94% dei loro allergeni. Solo qui trovano le condizioni necessarie per la loro sussistenza: assenza di luce solare, temperatura intorno ai 20°C e umidità relativa tra il 60-80% (condizioni garantite dal nostro corpo) e cibo in grande quantità, si nutrono infatti della forfora e delle scaglie di cute che si staccano continuamente dal nostro corpo.

Scopri le caratteristiche di una copertura antiacaro efficace

Allergia acari, profilassi ambientale:
consigli per ridurre l'esposizione agli allergeni.

Profilassi

LA REGOLA D'ORO

Rivestire materassi e cuscini con coperture antiacaro certificate. Le coperture devono avvolgere completamente materasso e cuscino e devono essere lavate con la frequenza indicata dal produttore a 60°C, poiché gli acari muoiono solo a temperature superiori i 55°C. Ogni settimana, al cambio delle lenzuola, vanno passate con un panno umido ben strizzato per eliminare la polvere in superficie. È importante mantenerle sul letto per tempi molto lunghi, poiché è dimostrato che, dopo 20 settimane d'uso continuato sopravvive meno dell'1% degli acari.

  • Se nella camera della persona allergica ci sono più letti anche questi vanno rivestiti con le coperture antiacaro.
  • Se il bambino allergico dorme anche solo per parte della notte con i genitori anche questo letto va rivestito con le coperture antiacaro.
  • Rivestire anche piumoni e coperte con coperture antiacaro oppure sostituirli con coperte lavabili a 60°C. Alte concentrazioni di acari si trovano anche in piumoni e coperte che dovrebbero essere esposti quotidianamente al sole e lavati ogni 2-3 settimane a 60°C (il lavaggio a secco non rimuove gli allergeni). Se ciò non è possibile è necessario, allora ,avvolgerli con un copricoperta/copripiumone impermeabile e traspirante. In alternativa si suggerisce l'uso di coperte lavabili a 60°C. Lenzuola e federe vanno lavate settimanalmente a 60°C.
  • Togliere tappeti e moquette dalla stanza dell'allergico, è infatti molto difficile rimuovere gli acari da queste sedi. Se ciò non fosse possibile, pulirli almeno una volta a settimana con un aspirapolvere con tecnologia ciclonica dotato di filtro HEPA, in grado di bloccare oltre il 99% degli allergeni aspirati. Gli altri aspirapolvere rimettono in circolazione nell'aria e rendono respirabili gli allergeni che prima erano depositati. Benché il vapore (100°C) possa uccidere una parte degli acari e distruggere gli allergeni, il suo utilizzo sui tappeti (e sui materassi) è sconsigliato, perché l'umidità trattenuta dalle fibre favorisce la crescita incontrollata di acari, muffe e funghi; i tappeti di qualità, inoltre, possono subire danni ai colori e alle fibre. L'uso di acaricidi sui tappeti si è dimostrato in parte utile, ma la sua efficacia clinica non è ancora stata sufficientemente documentata.
  • Rendere lo spazio della camera da letto facile da pulire: evitare le imbottiture, sostituire i tendaggi pesanti e le veneziane con tende leggere e lavabili a 60° C. Anche i peluche devono essere lavati a questa temperatura, ogni 2-3 settimane, oppure messi in freezer per 24-48 ore e lavati successivamente in acqua fredda. I vestiti dovrebbero essere tenuti chiusi negli armadi, possibilmente in sacchi impermeabili e traspiranti.
  • Preferire i divani e le poltrone di pelle, alcantara o altro materiale impermeabile agli allergeni. Se si possiedono già poltrone e divani in stoffa, i loro cuscini possono essere rivestiti internamente con tessuti antiacaro impermeabili che permettono il passaggio dell'aria.
  • Il bambino allergico non dovrebbe saltare su letti e divani e "far battaglia" coi cuscini se queste sedi non sono protette con coperture antiacaro. Tali movimenti disperdono nell'aria una grande quantità di allergeni. Per lo stesso motivo dovrebbe evitare anche di giocare carponi sul tappeto.
  • Fare le pulizie di casa con un panno umido oppure con un aspirapolvere con tecnologia ciclonica dotato di filtro Hepa. I filtri HEPA sono infatti gli unici in grado di bloccare oltre il 99% degli allergeni dell'acaro, del cane e del gatto. Gli aspirapolvere a sacchetto, ad aria o ad acqua disperdono in aria parte degli allergeni rendendoli così respirabili.
  • Mantenere l'umidità relativa (U.R.) sotto il 50%. Se non in tutta la casa, almeno nella camera della persona allergica. Infatti, con U.R. al 50% il numero degli acari è 10 volte inferiore che con U.R. al 60% e addirittura 100 volte inferiore che con U.R. all'80%. È possibile misurare il valore dell'umidità relativa con un buon igrometro, meglio se dotato di memoria dei valori minimi e massimi registrati. L'uso di un buon deumidificatore può essere utile nelle stanze con umidità molto elevata (seminterrati, stanze al pianterreno o esposte a nord etc.) in particolare dove siano presenti muffa sulle pareti, umidità dietro i mobili o condensa sui vetri.
    • Evitare l'uso di elettrodomestici che producono umidità
    • Aerare gli ambienti quando si produce umidità (bagno, cucina, ecc..)
    • Aerare con frequenza anche solo per pochi minuti
    • Pulire periodicamente i filtri del riscaldamento ad aria o del condizionatore
  • Portare con sé le coperture antiacaro anche durante i soggiorni fuori casa. Particolare cura richiedono le case vacanza che, chiuse per molti mesi l'anno, umide e non ventilate, rappresentano il terreno ideale per lo sviluppo di muffe, funghi e acari. (ved. Microair Travel Set).
  • Utilizzare le coperture fin dai primi mesi di vita del bambino. Se i genitori risultano allergici è consigliabile utilizzare le coperture antiacaro fin dai primi mesi di vita del bambino. I figli di genitori allergici, infatti, hanno il 75% di probabilità di sviluppare allergia, mentre il rischio è del 50% se è allergico solo uno dei due.
  • Non fumare. Il fumo attivo e passivo rappresenta una fonte di inquinamento molto più pericolosa delle attività industriali e del traffico automobilistico.

Allergia all'acaro:

i miti da sfatare. Abitudini sbagliate, rimedi inefficaci e costosi.

Miti da sfatare

  1. Pulire non risolve il problema. Gli Acari Dermatophagoides non si trovano infatti nella polvere di casa, quella che si vede ad occhio nudo depositata su pavimenti, mobili e suppellettili, perchè essendo fotofobici muoiono rapidamente se esposti alla luce solare. L'unica polvere in cui si possono trovare in grande quantità è quella che cade dal materasso e si trova sotto il letto. Passare continuamente l'aspirapolvere, lavare il pavimento, eliminare tappeti, moquette, tende pesanti e peluche dalle camere dei bambini allergici sono ottimi interventi per mantenere l'igiene ma non risolvono il problema dell'allergia.
  2. Acquistare spesso un materasso o cuscini nuovi è una spesa inutile: in pochi mesi vengono comunque colonizzati dagli acari. L'importante è ricoprirli con coperture antiacaro certificate.
  3. Passare l'aspirapolvere sul materasso non serve: si rimuovono solo i pochi acari che vivono in superficie e non quelli (milioni) annidati negli strati interni.
  4. Utilizzare aspirapolvere ad acqua o a vapore può essere dannoso. Essi catturano solo una parte degli allergeni, liberando la rimanente in forma nebulizzata e quindi più dannosa per il soggetto allergico. I filtri HEPA, talvolta abbinati a questi aspirapolvere, perdono presto la loro efficacia a causa dell'elevata umidità dell'aria in uscita e devono perciò essere sostituiti spesso con una grande spesa economica. La pulizia a vapore (100°C), inoltre, produce un forte aumento dell'umidità in casa e, se effettuata su
    materassi e tappeti di qualità, può provocarne un più rapido deterioramento.
  5. Utilizzare prodotti acaricidi su materassi, cuscini e divani è inutile. Anche in questo modo vengono eliminati solo i pochi acari che vivono in superficie. Inoltre, questi prodotti contengono sostanze chimiche che possono avere un effetto tossico e irritante su pelle e mucose, soprattutto nel caso di un contatto prolungato come quello che avviene nel letto.
  6. Il materasso antiacaro non esiste. Tutti i materassi, anche quelli in lattice e in gomma, dopo pochi mesi vengono colonizzati dagli acari, che vi trovano le condizioni ideali per il loro sviluppo (buio, calore, alto tasso d'umidità e scaglie di cute di cui cibarsi).