Prurito intimo

Il prurito intimo è un sintomo molto fastidioso che può colpire sia in età adulta che in età pediatrica.

Guarda i video che spiegano le cause del prurito intimo, i consigli utili in presenza di questo disturbo e i risultati degli studi clinici che hanno dimostrato come l'utilizzo di slip terapeutici realizzati in pura fibroina di seta microbiologicamente protetta possano essere un valido aiuto per combatterlo.

 

Cause del prurito intimo

Le cause del prurito intimo possono essere classificate in:

  • cause di origine infettiva;
  • cause di origine non infettiva;

Una terza tipologia è il prurito intimo classificato come idiomatico o “sine materia”. In questi casi esso non è riconducibile a nessuna delle due cause precedenti.

DermaSilk combatte il prurito intimo 

Gli slip DermaSilk hanno dimostrato la loro efficacia nel combattere il prurito intimo, il bruciore e il dolore, sintomi tipici delle vulvovaginti di natura infettiva e non infettiva.
Studi clinici pubblicati su riviste internazionali hanno dimostrato l'intimo DermaSilk contrasta la proliferazione di microrganismi patogeni aiutando il mantenimento del corretto livello di umidità e pH nell'area vulvare.

SCOPRI L'INTIMO DERMASILK

 

Classificazioni del prurito intimo

Il prurito, a seconda della ricorrenza, è classificato in:

- Acuto (il prurito intimo si manifesta con attacchi molto intensi ma brevi).
Questa tipologia di prurito è tipica delle infezioni da lieviti e delle dermatiti da contatto.

- Cronico (il prurito intimo è duraturo e continuo).
Tipico di patologie come il Lichen Scleroso, il Lichen Planus, il Lichen Simplex, la Psoriasi o la Neoplasia Intraepiteliale.

- Ricorrente (il prurito intimo si interrompe per dei periodi di tempo e poi si ripresenta).
Tipico di problematiche come infezioni da lieviti, dermatiti da contatto, herpes, dermatosi infiammatorie o reazioni all'uso di droghe.

Prurito intimo nelle donne

La maggior parte delle volte, il prurito intimo nelle donne è riconducibile a vulvovaginiti di natura infettiva o a vulvovaginiti di natura non infettiva.

Nel primo caso, il prurito intimo non si manifesta da solo ma con bruciore, perdite vaginali (a ricotta) e dolore durante i rapporti sessuali.

In caso di vulvovaginiti di natura non infettiva invece, il prurito intimo si manifesta insieme a bruciore, dolore, leucorrea e, nei casi più gravi può essere presente anche l’edema. Molto spesso questo tipo di vulvovaginiti sono favorite da cattive abitudini igieniche; rapporti sessuali con scarsa lubrificazione; uso di intimo sintetico/salvaslip/indumenti attillati che non consentono la traspirazione o fattori di origine psicologica.

Vulvovaginiti di natura infettiva

Vulvovaginiti batteriche

Molto spesso si presentano con perdite vaginali e irritazione cutanea esterna, altre volte invece si possono manifestare senza perdite ma con bruciore e secchezza. A seconda dell’agente batterico che le provoca, possono essere da: Chlamydia Thrachomatis, da Neisseria Gonorrhoeae, da Treponema pallidum, da Haemophilus Ducreyi o da Calynunatobacterium Granulomatis.
La causa è molto spesso da attribuire a: igiene intima sbagliata, uso di diaframmi intrauterini, diabete, deficit immunitari o attività sessuale non protetta con partner diversi.

Vulvovaginiti micotiche

L’agente maggiormente responsabile di questo tipo di vulvovaginiti è la Candida (vedere approfondimento curare Candida) e, nell’80-89% dei casi la Candida Albicans.
È un tipo di infezione che si può manifestare sia in maniera asintomatica che acuta o recidivante.
Quando l’ecosistema vaginale viene alterato o il suo pH subisce delle variazioni si presentano le condizioni ideali che permettono a questo lievito di attaccare. Spesso le alterazioni dell’ecosistema vaginale sono dovute a terapie a base antibiotica, a situazioni con difese immunitarie basse o stress.
I fattori che predispongono all’insorgenza di questa problematica sono fattori immunitari, fattori endocrini, diabete, sindrome metabolica, o squilibri alimentari (come eccesso di zuccheri semplici e lieviti) o, ancora, uso di intimo sintetico, salvaslip, pantaloni attillati che non consentono l’adeguata traspirazione.

Cosa fare in presenza di prurito intimo:

La prima cosa da fare è consultare il proprio medico per individuare la causa della problematica.

Comunque, in presenza di questo disturbo è importante:

  • Evitare intimo sintetico/colorato o pantaloni/calze troppo aderenti. Questo per consentire alla zona vulvare la corretta traspirazione, evitando così che si formino dei ristagni di secrezioni che possono aumentare la probabilità di sovrainfezioni.
  • Usare i salvaslip solo nel periodo del ciclo mestruale.
  • Al mare o in piscina non tenere addosso il costume bagnato, per evitare il proliferare di microrganismi che possono danneggiare l'ecosistema vaginale.
  • Non usare disinfettanti e prodotti aggressivi.
  • Consultare il ginecologo per l’utilizzo di lavande vaginali.
  • Avere rapporti sessuali protetti
  • Eseguire l’igiene intima dalla vulva verso il retto.
  • Seguire un’alimentazione a basso contenuto di zuccheri e che favorisca l'equilibrio dell’intestino.

 


 



 Le informazioni presenti in questo sito non possono in alcun modo sostituirsi alla diagnosi, alla cura e al trattamento da parte del medico.