Si chiamano così le allergie provocate da allergeni presenti nell’ambiente domestico - come quelli dell’acaro, del gatto e del cane e delle muffe - che si manifestano attraverso malattie come asma, dermatite atopica/eczema, rinite cronica, congiuntivite allergica. Recenti studi hanno dimostrato che negli ultimi anni le allergie indoor sono aumentate in misura maggiore rispetto a quelle provocate dai pollini: ciò sembra dipendere, in parte, dalle moderne tecniche di costruzione edilizia che, privilegiando il risparmio energetico (serramenti altamente isolanti, doppie finestre, rivestimenti esterni in polistirolo), hanno ridotto al minimo gli scambi d’aria con l’esterno. Le nostre case, sempre più umide, sono diventate così l’habitat ideale per molti microrganismi dannosi, come appunto acari e muffe.
> LO SAPEVATE CHE?
È l’aria, non il calore, ad asciugare le nostre case. Per ridurre l’umidità imprigionata nell’ ambiente domestico bisogna aprire le finestre il più spesso possibile, anche se fuori piove e fa freddo e l’aria sembra “troppo umida”. Lo scambio d’aria tra interno ed esterno, infatti, ottiene l’effetto di abbassare rapidamente l’umidità relativa in casa, qualsiasi sia la condizione climatica.
ARIEGGIARE L’AMBIENTE, ANCHE SOLO PER CINQUE MINUTI, PUÒ FAR DIMINUIRE L’UMIDITÀ DAL 70 AL 60%.
1. RIDURRE IL CONTATTO CON GLI ALLERGENI
La prima cosa da fare, in qualsiasi allergia, è evitare o quanto meno ridurre il più possibile il contatto con gli allergeni, secondo un principio semplicissimo che sta alla base di ogni terapia: “SENZA ALLERGENI NON C’È ALLERGIA”.
2. SCEGLIERE LA SOLUZIONE GIUSTA PER OGNI ALLERGIA
Ogni allergia è diversa dall’altra e va perciò affrontata con una strategia originale e studiata ad hoc.
> Nell’allergia all’acaro, la strategia vincente consiste nel coprire materasso, cuscino e piumone con opportune coperture antiacaro, perché è dimostrato che oltre il 94% degli allergeni presenti in una casa si trova nei letti.
> Nell’allergia al gatto e al cane il problema è diverso: i loro allergeni non si annidano in luoghi privilegiati, ma sono dispersi ovunque nell’aria di casa perché sono molto leggeri.
> Anche gli allergeni delle muffe (le spore) si liberano nell’ambiente, nonostante crescano solo in determinate zone dell’abitazione. In questi casi, la scelta risolutiva sarebbe rimuovere tali allergeni, ma non è sempre facile. Un aiuto molto valido viene però dalla tecnologia, con depuratori d’aria ed aspirapolvere appositamente studiati per le persone allergiche che, grazie a speciali filtri, sono in grado di catturare anche gli allergeni più piccoli.
Gli allergeni indoor si trovano in tutte le case, anche le più pulite… ma con soluzioni tecnologiche semplici e poco costose e piccoli accorgimenti è possibile ridurre al minimo la loro presenza, migliorando la qualità della vita.
VIVERE CON POCHI ALLERGENI DIPENDE DA NOI